Mancata attivazione linea telefonica Telecom, riconosciuti 3000 euro

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 In generale

Con la delibera n. 84/17/CIR, pubblicata il 19 luglio 2017, l’Autorità Garante nel Settore delle Comunicazioni ha riscontrato una mancata attivazione linea telefonica Telecom, obbligando quest’ultima a corrispondere all’utente vittima del disservizio un indennizzo di circa 3.000 euro.

Quella della mancata attivazione della linea telefonica è un disservizio molto comune (ed in effetti si verifica non di rado, si veda ad esempio questa vicenda e quest’altra pure, e quando accade c’è da sperare che le conseguenze non siano troppo gravose, come avvenuto nel caso in esame. 

La vicenda inizia nell’estate del 2016, quando l’utente richiedeva l’attivazione della linea telefonica Telecom aderendo all’offerta Promo Valore Vip. Tuttavia, nonostante la richiesta fosse andata a buon fine e nonostante i numerosi ed assillanti solleciti al servizio clienti 191, l’attivazione della linea telefonica Telecom non avveniva mai, cosicché l’istante si vedeva costretto ad esperire dapprima il tentativo di conciliazione e poi la procedura dinanzi all’Autorità.

Le ragioni della decisione

Con un ragionamento lineare ed assolutamente ineccepibile, l’Autorità Garante faceva leva, in ordine alla mancata attivazione del servizio telefonico Telecom, sull’articolo 4, comma 1, delle Condizioni generali di abbonamento, il quale dispone che l’attivazione del servizio debba avvenire entro 10 giorni dalla relativa richiesta del cliente, fatti salvi i casi di eccezionalità tecnica, ovvero nei tempi concordati con il cliente, puntualizzando che “qualora, nei casi di eccezionalità tecnica e per cause non imputabili a Telecom Italia, non sia possibile rispettare i termini concordati, Telecom Italia indica comunque la data prevista per l’attivazione del servizio anche tramite rimodulazione della data dell’appuntamento già indicata, concordando con il cliente i tempi e le modalità di attivazione”.

Ebbene, nonostante la disciplina contrattuale, la linea telefonica Telecom non veniva mai attivata.

L’Esito

All’esito del procedimento, pertanto, si verificava che la mancata attivazione linea telefonica Telecom per il numero di 201 giorni era imputabile allo stesso gestore. L’Autorità pertanto riconosceva il diritto dell’istante alla corresponsione di un indennizzo – pari, appunto, a circa 3.000 euro.

Tale indennizzo veniva proporzionato al disservizio subito e nel rispetto di quanto previsto dal Regolamento indennizzi, secondo il quale “nel caso di ritardo nell’attivazione del servizio rispetto al termine massimo previsto dal contratto, ovvero di ritardo nel trasloco dell’utenza, gli operatori sono tenuti a corrispondere un indennizzo per ciascun servizio non accessorio pari ad euro 7,50 per ogni giorno di ritardo”.

Dalle risultante delle indagini operate dall’Autorità, emergeva, in particolare, che la società non aveva fornito alcuna giustificazione all’ inadempimento contrattuale, che pertanto si era perfezionato, ai sensi dell’articolo 1218 del codice civile e delle Condizioni generali di abbonamento Telecom.

E, come detto, venivano riconosciuti oltre 3000 euro in favore dell’utente.

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