Con la diffusione del Coronavirus sono proliferate fake news e teorie complottiste che legano il virus al 5G e che attribuiscono a quest’ultimo la causa della pandemia. Le smentite delle istituzioni politiche e scientifiche non sono bastate per contenere la diffusione delle bufale che sono circolate sui social.
La situazione è peggiorata quando nel Regno Unito, ad inizio aprile, sono state assaltate e incendiate alcune antenne della rete di ultima generazione 5G. Non sono mancati casi in cui tali atti vandalici, al grido di “fuck 5G”, sono stati ripresi e pubblicati sulle piattaforme social.
Quali sono le teorie complottiste?
La prima teoria complottista sostiene che l’esposizione prolungata alle onde elettromagnetiche del 5G provocherebbe l’indebolimento delle difese immunitarie, rendendo il nostro organismo più vulnerabile alle minacce esterne quali il Coronavirus. Questo causerebbe un’accelerazione della replicazione virale e quindi una probabile amplificazione delle infezioni.
La seconda e forse la più clamorosa bufala sostiene che i batteri, attraverso le onde elettromagnetiche delle reti 5G, riuscirebbero a diffondersi e a comunicare più velocemente. Facilitando quindi la diffusione della pandemia. Tale ipotesi trae fondamento da uno studio controverso e mai del tutto dimostrato. Ma a prescindere da ciò, essendo il coronavirus un virus e non un batterio la teoria è facilmente smontata.
Da precisare che il Coronavirus si è diffuso anche in Paesi come l’Iran in cui la sperimentazione del 5G non è ancora iniziata.
La risposta delle istituzioni scientifiche
Le istituzioni scientifiche in merito al legame tra il coronavirus e il 5G smentiscono le assurde e “fake” ipotesi. A tal proposito, il Ministero della Salute in una nota afferma che non ci sono evidenze scientifiche su un legame tra 5G e Coronavirus e che a maggior ragione non ci siano prove sull’indebolimento delle difese immunitarie a causa del virus.
Anche l’International Commission on Non-Ionizing Radiation Protection, soffermandosi sulla banda a 60 GHz (causa di morti improvvise per i complottisti) afferma che, nel rispetto dei limiti, le emissioni del 5G non risultino dannose per l’organismo. Inoltre, secondo la Commissione gli studi evidenziano che l’esposizione ai campi elettromagnetici sia pressoché simile a quella delle reti 3G e 4G. Si precisa inoltre che gli stessi campi sono generati anche da elettrodomestici come frigoriferi, microonde, computer senza che siano stati evidenziati danni per l’organismo umano.
Considerazioni
Con questo articolo abbiamo voluto far chiarezza sulle numerose fake news che in un momento tragico per la storia mondiale, potrebbero risultare pericolose e fonte di reazioni incontrollabili e dannose. È opportuno e doveroso quindi, che i cittadini non diano importanza alle notizie e alle informazioni provenienti da fonti non autorevoli, come quelle che si diffondono spesso sulle piattaforme social o sulle app di messaggistica. Occhio alle fake news!