Ancora una volta, l’AGCOM, è stata costretta ad intervenire con una multa salatissima nei confronti di Tim e Windtre. Questa volta, il motivi di tale intervento, è dovuto alla mancanza di trasparenza e ostacoli al diritto di recesso. Nel primo caso, si fa riferimento soprattutto a due offerte per la linea fissa, ovvero, la Tim super e la Super Fibra di Windtre. Mentre, in riferimento agli ostacoli posti al momento del recesso di un contratto, si evidenzia la condotta vessatoria dei sopra citati operatori telefonici, nel voler addebitare le restanti rate per l’uso del modem anche se non sono dovute. Detto ciò, vediamo nel dettaglio perché non sono dovuti, e come restituire il modem Tim o di altra compagnia telefonica.

Multa dell’AGCOM per Tim e Windtre

A seguito delle indagini svolte dall’AGCOM, la Tim, è stata sanzionata con una multa di 640 mila euro, mentre, la Windtre, ha ricevuto una multa di 464 mila euro. Le motivazioni di tale intervento, sono scritte all’interno di due delibere, ovvero, la Delibera AGCOM 591/20/CONS e la 592/20/CONS.

La ratio della Delibera 591/20/CONS è la seguente:

“Mancanza di trasparenza delle offerte “tutto compreso” e durata piani di rateizzazione delle offerte da rete fissa oltre i 24 mesi; ostacoli al diritto di recesso dalle offerte da rete fissa mediante addebito spese di disattivazione eccedenti i limiti normativi e ostacoli al diritto di recesso dalle offerte da rete mobile con smartphone abbinato mediante imposizione di penali ed estinzione anticipata del piano di rateizzazione.”

La ratio della Delibera 92/20/CONS è la seguente:

“Mancanza di trasparenza delle offerte “tutto incluso” e Ostacoli all’esercizio del diritto di recesso per addebito di spese non giustificate  e conversione del pagamento rateale in pagamento in unica soluzione.”

Acquisto libero del modem Delibera 348/18/CONS

Allora, la questione legata al modem, risale al 2018. Infatti, sempre grazie ad una Delibera dell’AGCOM, ( la 348/18/CONS) l’Italia, a partire da Dicembre 2018, seppur in ritardo, si adegua alla normativa vigente già in tutta Europa in tema di tutela del consumatore. Tale normativa, prevede, che le compagnie telefoniche non possono obbligare gli utenti all’acquisto del modem fornito da loro. Il cliente, può scegliere di acquistarlo presso un suo rivenditore di fiducia. Inoltre, la delibera, vieta anche il vincolo di acquisto del modem, nel caso in cui un cliente volesse attivare offerte speciali in abbonamento.  

Come restituire il modem senza pagare costi

Nel momento in cui effettuate un recesso del contratto, o migrate verso altro operatore telefonico, potete restituire il modem senza pagare costi o penali. Quindi, anche se il vostro vecchio operatore dovesse richiedervi di pagare le restanti rate del modem, sappiate che siete autorizzati a non pagare.

Ovviamente, affinché possiate restituire il modem senza pagare costi o penali, dovete prestare attenzione ai termini ed alle condizioni previste per la sua restituzione. Infatti, a seguito della vostra richiesta di recesso o migrazione, avete a disposizione 30 giorni di tempo per restituire il modem. Quest’ultimo, va restituito tramite pacco postale, all’indirizzo preciso che dovreste trovare tra i contatti del vostro operatore telefonico.

Contatti delle compagnie per la restituzione del modem

Per facilitarvi il compito, di seguito, vi riportiamo gli indirizzi di riferimento presso i quali poter restituire il modem:

Restituzione del modem Tim:

Restituzione del modem Windtre:

Restituzione del modem Vodafone:

Restituzione del modem Fastweb:

Restituzione del modem Iliad:

Per evitare eventuali problemi, oltre a restituire il modem, vi consigliamo di notificare l’invio del modem tramite la mail pec del vecchio gestore, allegando una copia del vostro documento fronte retro, ed il vostro numero cliente, citando anche la Delibera 348/18/CONS.