Cresce l’uso della moneta elettronica nel nostro Paese ma si abbassa l’importo medio. Secondo gli ultimi dati diffusi dall’Osservatorio sulle carte di credito realizzato da Assofin, CRIF Decision Solutions e GfK Eurisko, le forme di pagamento alternative al contante sono in crescita del 5,4% nel 2013 rispetto all’anno precedente ma diminuisce l’importo medio -5,1%: si attesta a 2176 euro.
Aumenta di poco anche il tasso di rischiosità.
A maggio 2014 il tasso di sofferenza medio nazionale per le carte con utilizzo a saldo è risultato pari al 2.89%, in leggera crescita rispetto al 2.42% del 2013.
Ancora molto ampio il potenziale di sviluppo.
Le analisi sul bacino dei non titolari di carta di credito e sull’utilizzo che essi fanno delle altre carte di pagamento – sottolinea l’Osservatorio – confermano la passione del nostro Paese per il contante, restituendo però alcuni segnali positivi: una maggiore diffusione delle carte di pagamento elettroniche e nello specifico delle carte di debito presso i non titolari di carta di credito e una riduzione dell’uso del contante nei pagamenti”.
Fiducioso sul cambiamento di costume degli italiani è il presidente di Sos utenti consumatori Antonio Ferrara.
«Le carte – dice – sono destinate a diffondersi sempre più tra i consumatori. Il fenomeno è favorito soprattutto dalla tecnologia e dalle nuove forme di commercio. Il futuro quindi non può che appartenere alla moneta elettronica. Basti pensare alle innovazioni introdotte dalla Apple e che presto dovrebbero approdare anche da noi. In un futuro nemmeno troppo lontano si pagherà soltanto avvicinando il telefonino ad un lettore» Stesso discorso per l’e-commerce «Oggi giorno ormai sono sempre di più le persone che acquistano prodotti su internet, dove naturalmente non è ammesso l’uso del contante»
Innumerevoli i vantaggi.
«Non dimentichiamo che i pagamenti elettronici sono l’arma più efficace contro l’evasione, essendo tutto i pagamenti, tracciabili».