Roma: la Cassazione dà ragione ai consumatori sugli interessi bancari

Le banche italiane dovranno restituire probabilmente  tra i 20 e i 30 miliardi di euro ai correntisti per aver praticato l’anatocismo (vietato dal codice civile  e rinviata agli usi), ovvero la capitalizzazione trimestrale degli interessi sui prestiti annualizzando quella sui depositi, di fatto creando la figura del contraente debole e perciò lucrando ingiustamente. Lo dice la sentenza  (la n. 21095 del 4 novembre) delle sezioni unite della Corte di Cassazione.
La sentenza ha effetto retroattivo, per cui a partire a ritroso dal 2000 sarà opportuno richiedere i risarcimenti.

La sentenza della Cassazione a Sezioni unite dà una maggiore certezza dell’accoglimento del ricorso. Il giudice potrà anche decidere una compensazione delle spese di lite.