Opportunità di risparmio ma anche trappole più o meno truffaldine per spillare soldi. Gli acquisti di voli su internet possono nascondere brutte sorprese. La legge chiede chiarezza e trasparenza sui costi e sulle informazioni, ma in realtà sono ancora tante le voci “nascoste” che possono far lievitare il prezzo finale del biglietto aereo. Che il titolo di viaggio sia comprato via web, o meno, la legge vieta offerte e messaggi pubblicitari incompleti o ambigui.
Sui siti online devono essere sempre presenti:
il prezzo complessivo del biglietto, indicando il netto, le tasse e tutte le spese;
i posti disponibili a quel prezzo;
il periodo di validità dell’offerta;
le modalità di prenotazione
Il tutto senza inserire i famigerati caratteri minuscoli, che hanno come unico obiettivo quello di non rendere chiara l’offerta e non informare in modo trasparente il consumatore.
Tutti i siti web che non si attengono a queste regole sono da considerarsi fuorilegge.