Se sei stato vittima di  addebiti per servizi a pagamento, contattaci: avrai diritto, gratuitamente, alla restituzione di quanto percepito illegittimamente dalla compagnia telefonica 3 sotto la voce contenuti portale tre, pagine portale tre, sms premium tre, ecc.

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pagine portale 3 SosUtentiConsumatori

Pagine Portale 3 e contenuti portale 3

I contenuti portale 3 e pagine portale 3 sono dei servizi in abbonamento di società terze a pagamento che si trovano sulle pagine del portale 3 (esempio suonerie ,musica, giochi ecc. ).
Per evitare addebiti sotto la voce pagine del Portale 3 bisogna eliminare i preferiti che riportano al portale.

L’utente consumatore deve anche stare attento alle applicazioni gratuite. Proprio su queste ultime sono presenti dei banner pubblicitari che possono riportare a dei link che possono attivare sul vostro smartphone servizi in abbonamento.

Bloccare sms premium tre

Non sempre la compagnia telefonica 3 e gli operatori del servizio clienti 3 danno la possibilità al consumatore di bloccare i servizi sms premium tre: fai attenzione quando chiami l’operatore del 133, non basta che lo stesso ti abbia detto a voce che il blocco dei servizi cosiddetti premium sia stato attivato, ma è necessaria la ricezione di un sms che ti confermi che tale blocco è effettivamente avvenuto.

In ogni caso controlla l’applicazione dell’area clienti 3, attraverso la quale potrai controllare i servizi mobile pay e che ti indirizzerà, eventualmente, alla pagina self care di mobile pay.

Le pagine portale 3 a pagamento sono illegali

Se sei stato vittima addebiti di contenuti portale tre, devi sapere che l’ operatore h3G ha violato le norme dettate dall’Autorità in materia di attivazioni di servizi a pagamento non richiesti.

L’art. 57 del Codice del consumo sancisce, infatti, che è vietata la fornitura di beni o servizi di comunicazione elettronica, anche solo supplementari rispetto ad un contratto già in esecuzione, in mancanza della loro previa ordinazione da parte dell’utente consumatore. Inoltre, la mancata risposta dell’utente ad una offerta di fornitura non significa consenso.

In caso di attivazioni o disattivazioni di linee o contratti o di forniture di beni o servizi non richiesti, pertanto, gli operatori non possono pretendere dagli utenti alcuna prestazione corrispettiva e devono provvedere, a loro cura e spese, al ripristino delle condizioni tecniche e contrattuali preesistenti.

Tutti i costi, tra i quali quelli derivanti dal ripristino della precedente configurazione, sono a carico dell’operatore che ha disposto l’attivazione o la disattivazione della prestazione non richiesta dall’utente, che, pertanto, dovrebbe essere tenuto a pagarli. Infatti la 3 avrebbe dovuto procedere alla preventiva verifica della volontà inequivoca del cliente prima dell’attivazione di qualsiasi servizio a pagamento. Quasi sempre, però, tale verifica non risulta essere stata effettuata, risultando anzi il contrario, e cioè la ripetuta manifestazione di volontà negativa da parte dell’utente consumatore.

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